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Cambiare il welfare! non solo pubblico, non tutto pubblico. L'esempio del welfare condominiale


Camminano, cucinano, si curano e si lavano con qualche difficoltà, avrebbero bisogno di aiuto per non confondere i farmaci, andare a prendere la pensione, fare la spesa e pagare una bolletta. Sono molti gli anziani autonomi o con qualche lieve disabilità, che non hanno bisogno di un'assistenza sanitaria specifica ma sono abbastanza fragili da non riuscire a fare tutto da soli. Non vivono in condizioni di estremo disagio, ma non possono permettersi un aiuto né tanto meno la retta di una casa di cura. Spesso tutto è carico delle famiglie, se ci sono e se possono (tempo disponibile e/o impegno economico). Un’idea ….



La Badante di Condominio 

Qualche numero:

  • Circa 650.000 ultra65enni, oltre il 20% della popolazione , dato in aumento 
  • Almeno 300.000 ultra75enni, oltre il 10% della popolazione, dato in aumento 
  • Almeno 150.000 tra questi anziani hanno limitazioni funzionali (mobilità, autonomia, comunicazione, ecc.) che li rendono parzialmente o totalmente non autosufficienti, 
  • Il rapporto tra persone adulte (45-64 anni) e anziani (75+ anni) è gia prossimo a 2,5 con sempre minore possibilità per i figli di fornire cure intergenerazionali 
  • Il costo di una badante a tempo pieno è di circa 1.000-1.200 euro mensili • circa l’80% degli anziani ha una casa di proprietà; nel 35% dei casi ci vive da solo; nel 65% in appartamenti con almeno una stanza da letto libera 
  • Circa il 45% dei condomini hanno almeno 3 anziani 
  • Solo il 50% degli anziani si vaccina 
  • Circa il 90% degli anziani assumono farmaci in maniera continuativa o ciclica con una aderenza corretta alla terapia spesso inferiore la 50% 

SINTESI: L’assistenza socio-assistenziale agli anziani, soprattutto non autosufficienti, rappresenta una delle grandi sfide che la citta di Roma dovrà affrontare 

La situazione attuale:

  • La gestione degli anziani è essenzialmente a carico delle famiglie attraverso l’impegno diretto di qualche membro della famiglia (caregiver familiari) o attraverso l’impegno economico (badanti private) 
  •  Il numero di caregiver familiari, anche in seguito ai mutamenti sociali nella struttura delle famiglie e della società, diminuirà mentre aumenterà il segmento degli anziani bisognosi di cura. 
  • Il Sistema Sanitario Nazionale e Regionale deve trovare la forza e il tempo di ripensare ed attivare un nuovo sistema di servizi pubblici rivolti agli anziani non autosufficienti; ma c’è una problema di sostenibilità economica 
  • E' corretto prevedere la crescente ristrettezza di risorse economiche in relazione ai bisogni di assistenza delle persone non auto- sufficienti, tanto dal punto di vista dei servizi quanto da quello delle famiglie 
SINTESI: L’invecchiamento della popolazione della città di Roma è uno fenomeni socio-demografici con il maggiore impatto in ambito sociale, culturale ed economico e non può essere gestito con i modelli di welfare attuali 


Un’idea: il welfare condominiale:

  • La badante si può realizzare all’interno dello stesso stabile nel quale ci siano almeno tre o più famiglie che abbiano nel loro nucleo un anziano e quindi necessitino di un aiuto. 
  • Inizialmente si fa una riunione con le famiglie interessate per stabilire un piano orario su come impiegare la badante e suddividere la giornata in tante ore presso questa o quella famiglia. A questo punto si inizia e la badante presterà la propria attività presso le famiglie interessate all’interno del condominio seguendo il piano concordato. 
  • Essendo impegnata per l’intera giornata la persona assunta alla fine del mese percepirà comunque l’intero importo dello stipendio ed anche lavorando all’interno dello stesso stabile: non dovrà fare spostamenti da una parte all’altra della città per cambiare famiglia e luogo di lavoro e quindi non avrà dispersioni di tempo. 
  • I vantaggi del condomino sono che dovranno essere pagate le ore effettivamente svolte dalla badante secondo il piano concordato portando così a un risparmio economico consistente: poiché anziché pagare mediamente dai 1.000/1.200 euro mensili si passerà a circa 250 euro per le ore svolte, potendo comunque usufruire della badante in caso di bisogno come se fosse a tempo pieno. Cinque euro lordi all'ora più contributi e la badante è servita per tutti 
  • Essendo infatti presente durante la giornata all’interno dello stesso condominio averla a portata di mano sarà molto facile. In caso di necessità potrà intervenire subito in quanto si troverà alla porta accanto o al piano di sopra. Insomma una sola badante all’interno di un condominio che suddivide le ore di lavoro tra più famiglie parcellizzando il contratto domestico di colf e badante in quote. 
  • La giornata viene suddivisa tra un pianerottolo e l'altro dello stesso stabile. Mentre l'inquilino del primo piano schiaccia un riposino si somministrano i medicinali all'arzilla dirimpettaia. Al secondo piano si prepara una minestra calda, dopo aver fatto la spesa per il vecchietto della scala accanto. Queste le premesse da contratto. Poi c'è la realtà, quella fatta di esigenze che si sovrappongono e si concentrano tutte insieme. 
  • E’ necessario identificare un’associazione, un’azienda, una cooperativa, che deve farsi carico anche di conciliare le richieste perché, nelle ore di punta, la badante rischia davvero di doversi fare in quattro. La mattina ha gli stessi rituali per tutti: la spesa, la passeggiata, i giardinetti, quindi il pranzo e poi la cena. Per non parlare dell'ora in cui l'anziano va messo a letto. Sono esigenze condivise ma difficilmente sovrapponibili. L'ideatore della formula è ottimista: l'intesa si trova a fronte dell'evidente risparmio. 

SINTESI: Il 'welfare di condominio': badanti di condominio per seguire gli anziani di un condominio e creare un nuovo modello di comunità.


Come attivare il nuovo servizio:

  •  Le risorse umane ci sono: a Roma ci sono giovani senza lavoro e senza la speranza di trovarlo a breve, cinquantenni che lo perdono o vanno in cassa integrazione, attività che chiudono, anziani con pensioni non più adeguate in quanto hanno perso parte del loro potere d'acquisto. 
  • Prendiamo il modello milanese partito nel 2014 e adattiamolo alle esigenze di Roma: si crea uno sportello informativo “Sportello Badanti” gestito in collaborazione con una cooperativa sociale (potremmo anche trovare un accordo con un azienda privata che si occupa di assistenza domiciliare) 
  • Allo Sportello si rivolgono sia le persone che chiedono di essere inserite nell’Albo comunale delle badanti, sia un rappresentate delle famiglie o del condominio che cercano un supporto per anziani autosufficienti o parzialmente sufficienti 
  • Viene identificato un rappresentante del condominio in accordo con il quale si attivà tutto il processo che porterà alla stesura di un contratto di servizio tra il condominio e la società che rappresenta il comune di Rom.

Fabio Fiscaletti
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  • 5 febbraio 2016
Antonio Preiti Antonio Preiti Author

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